
Tra le società per azioni a capitale pubblico, i gestori di servizi pubblici e le strutture in house ricorre spesso un quesito fondamentale: se sia obbligatorio o meno adottare un sistema di protocollo informatico a norma PA.
La risposta è sì, è un vero e proprio obbligo di legge.
In ambito aziendale, infatti, si tende infatti a credere che la gestione documentale formale sia un vincolo riservato unicamente ai Comuni, ai Ministeri o agli enti pubblici in senso stretto. Questo dubbio nasce dall’esame isolato del D.P.R. 445/2000, le cui disposizioni sul protocollo si rivolgono originariamente alle sole Pubbliche Amministrazioni.
Tuttavia, è il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) che supera questo limite, estendendo espressamente la disciplina a tutte le società a controllo pubblico non quotate e ai gestori di pubblici servizi. Il CAD stabilisce pertanto che le comunicazioni inviate o ricevute tramite domicilio digitale (PEC) e le istanze telematiche debbano obbligatoriamente formare oggetto di registrazione di protocollo.
L’obbligo diventa immediatamente operativo con l’iscrizione all’Indice IPA (l’Indice dei domicili digitali della Pubblica Amministrazione e dei gestori di pubblici servizi), ovvero l’anagrafica pubblica ufficiale gestita da AgID che raccoglie le PEC e le strutture organizzative di tutti i soggetti tenuti al rispetto delle regole digitali.
Essere censiti in questo registro comporta di conseguenza precise responsabilità:
Per mettere in regola la gestione documentale aziendale e garantire piena conformità alle Linee Guida AgID, la struttura deve quindi adottare questi elementi chiave:
1. Registro di Protocollo Informatico: assegnazione automatica di numero, data e metadati immodificabili alle PEC in entrata e in uscita
2. Allineamento tra AOO e Indice IPA: i registri di protocollo attivi devono corrispondere esattamente alle AOO censite su IPA
3. Manuale di Gestione Documentale: il documento organizzativo che definisce le regole di archiviazione, i flussi di lavoro e il titolario aziendale
4. Piano di Classificazione e Fascicolazione: lo strumento per catalogare i documenti e organizzarli in fascicoli digitali ordinati
5. Nomina dei Responsabili: designazione formale del Responsabile della Gestione Documentale e del Responsabile della Conservazione
6. Conservazione a Norma: il processo digitale sostitutivo che garantisce la validità legale e l’immodificabilità dei registri e dei documenti nel tempo
Oltre al semplice rispetto della legge, gestire il protocollo in modo manuale o non strutturato rischia di paralizzare l’operatività quotidiana, soprattutto in presenza di elevati volumi di PEC e pratiche.
Per un’organizzazione dinamica, l’adeguamento AgID rappresenta l’occasione per digitalizzare i processi: integrare le caselle PEC aziendali e i gestionali con una piattaforma di gestione documentale nativa permette infatti di automatizzare la protocollazione, la fascicolazione e l’invio in conservazione senza appesantire il lavoro del personale.
L’adeguamento normativo non deve trasformarsi in un freno burocratico per l’operatività aziendale.
Con la Suite Documentale MDM, sviluppiamo soluzioni su misura che integrano il Protocollo Informatico conforme AgID, il modulo PEC Manager per la protocollazione e classificazione automatica e la Conservazione a norma. Un’unica piattaforma centralizzata, intuitiva e sicura, progettata per snellire i processi e proteggere il valore dei tuoi dati.